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  Il Contratto di Inserimento
 

 

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Il Contratto di Inserimento

CHE COS’E’

Il contratto di inserimento è una nuova tipologia contrattuale prevista dalla c.d. Legge Biagi che mira a inserire (o reinserire) nel mercato del lavoro alcune categorie di persone, attraverso un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del singolo ad un determinato contesto lavorativo.

Momento centrale del contratto è la redazione del piano di inserimento lavorativo, che deve garantire l'acquisizione di competenze professionali attraverso la formazione on the job.


Il contratto di inserimento sostituisce il contratto di formazione e lavoro nel settore privato.

DESTINATARI DEL CONTRATTO

Il contratto può essere stipulato per tutte le attività e per tutti i settori.

Lavoratori:

  • persone di età compresa tra 18 e 29 anni;

  • disoccupati di tra 29 e 32 anni;

  • lavoratori con più di 50 anni privi del posto di lavoro;

  • lavoratori che intendono riprendere un'attività e che non hanno lavorato per almeno due anni

  • donne di qualsiasi età che risiedono in aree geografiche in cui il tasso di occupazione femminile sia inferiore almeno del 20% a quello maschile (oppure quello di disoccupazione superiore del 10%);

  • persone riconosciute affette da un grave handicap fisico, mentale o psichico.



Datori di lavoro:

  • enti pubblici economici, imprese e loro consorzi;

  • gruppi di imprese;

  • associazioni professionali, socio-culturali e sportive;

  • fondazioni;

  • enti di ricerca pubblici e privati;

  • organizzazioni e associazioni di categoria.

Restano esclusi i liberi professionisti organizzati in studi monoprofessionali e associati e le Pubbliche Amministrazioni.

Non è prevista una percentuale massima di lavoratori che possono essere assunti con contratto di inserimento, anche se questa potrà essere stabilita dai contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali.

IL PROGETTO FORMATIVO INDIVIDUALE

Per stipulare un contratto di inserimento occorre predisporre con il consenso del lavoratore un progetto individuale di inserimento, mirato ad adeguare le competenze professionali del lavoratore al contesto lavorativo.

Tale progetto è un obbligo di legge.

In caso di gravi inadempienze nella realizzazione del progetto individuale di inserimento di cui sia esclusivamente responsabile il datore di lavoro e che siano tali da impedire la realizzazione delle finalità del contratto di inserimento, il datore di lavoro è tenuto a versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore alla fine del periodo di inserimento, maggiorata del 100 per cento.

Il contratto di lavoro, però, non si trasforma a tempo indeterminato.

Nel progetto individuale di inserimento vanno sempre indicati:

  • la qualifica che verrà conseguita al termine del progetto stesso;

  • la durata e le modalità della formazione.

In particolare, l'accordo interconfederale dell'11 febbraio 2004 ha stabilito che almeno 16 ore teoriche devono essere dedicate all'apprendimento di nozioni di prevenzione antinfortunistica, di disciplina del rapporto di lavoro e di organizzazione aziendale.

CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO

Il contratto di inserimento deve avere forma scritta e contenere l'indicazione precisa del progetto individuale di inserimento e la durata.

La mancanza di forma scritta comporta la nullità del contratto e la trasformazione in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.


La definizione del progetto individuale di inserimento deve avvenire con il consenso del lavoratore e nel rispetto di quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali, oppure all'interno di enti bilaterali.

QUANDO E’ AMMESSO

Per poter assumere con questo contratto, il datore di lavoro deve aver mantenuto in servizio almeno il 60% dei lavoratori il cui contratto di inserimento sia scaduto nei 18 mesi precedenti.
Sono esclusi dal computo del 60% i lavoratori:

  • dimessi;

  • licenziati per giusta causa;

  • i lavoratori che abbiano rifiutato la trasformazione del contratto di inserimento in contratto di lavoro a tempo indeterminato;

  • i lavoratori che non abbiano superato il periodo di prova.

Il raggiungimento di questa misura si ottiene anche qualora il contratto sia stato trasformato prima della sua naturale scadenza.



DURATA DEL CONTRATTO

Il contratto di inserimento va da 9 a 18 mesi, (fino a 36 mesi per gli assunti con grave handicap fisico, mentale o psichico).

Non vanno conteggiati ai fini della durata:

  • i periodi relativi al servizio civile o militare;

  • l’assenza per maternità.

Rinnovo:

Il contratto non può essere rinnovato tra le stesse parti, ma si può stipulare un nuovo contratto di inserimento con un diverso datore di lavoro.

Proroga:

Le eventuali proroghe devono aversi nei limiti stabiliti (18 o 36 mesi).



TRATTAMENTO ECONOMICO E NORMATIVO - RETRIBUZIONE

Al contratto di inserimento si applicano, per quanto compatibili, le previsioni relative ai contratti di lavoro a tempo determinato;

i lavoratori hanno diritto anche a tutte le maggiorazioni previste dal contratto collettivo applicato (es. lavoro a turni, notturno, festivo….) e all’utilizzo dei servizi aziendali (es. mensa….).



TRATTAMENTO ECONOMICO E NORMATIVO - INQUADRAMENTO

Il lavoratore assunto con contratto di inserimento può essere "sotto inquadrato" (ovvero essere inquadrato con uno o due livelli - al massimo - inferiori), rispetto ad un lavoratore già qualificato a parità di mansioni svolte.

Il sotto inquadramento non può essere applicato nel caso di assunzione di donne residenti in particolari aree geografiche (in cui il tasso di occupazione femminile sia inferiore almeno del 20% a quello maschile oppure quello di disoccupazione superiore del 10%), salvo che ciò non sia previsto dal contratto collettivo nazionale o territoriale.



TRATTAMENTO ECONOMICO E NORMATIVO - COMPUTO

Salvo che il contratto collettivo non preveda diversamente, i lavoratori assunti con contratto di inserimento sono esclusi dal computo dei limiti numerici per applicazione di normative e istituti contrattuali e di legge, quali ad es. l’art. 18 della L.300/70.



TRATTAMENTO ECONOMICO E NORMATIVO - INCENTIVI ECONOMICI

Al datore di lavoro spettano sgravi economici e contributivi per l'assunzione di lavoratori con contratto di inserimento: si applicano a tutti gli assunti con questo contratto, ad esclusione dei giovani tra i 18 e i 29 anni ( soggetti di cui alla lettera "a" dell'art. 54, comma 1 del D.Lgs. 276/2003), le agevolazioni contributive previste per i vecchi contratti di formazione e lavoro, nel rispetto del regolamento CE n. 2204/2002.


I benefici possono essere immediatamente concessi alle seguenti categorie:

  • disoccupati di lunga durata da 29 anni fino a 32 anni di età;

  • soggetti con più di 50 anni privi di un posto di lavoro;

  • soggetti che non hanno lavorato nell'ultimo biennio e che intendono riprendere l'attività lavorativa;

  • persone con grave handicap fisico ovvero psichico;

  • donne residenti in località ad alto tasso di disoccupazione femminile identificate, per gli anni 2004, 2005 e 2006, con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali nelle regioni del Lazio, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. In favore di queste aree l'INPS, con messaggio n. 34105 dell'11 ottobre 2005, è intervenuta sui benefici contributivi previsti per le assunzioni con contratto di reinserimento (art. 54 D.L.vo n. 276/2003).

In ogni caso sono applicabili, se più favorevoli, gli incentivi previsti dalla L. 223/91 in materia di reiserimento dei lavoratori disoccupati.



ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA NORMATIVA

Le modalità di definizione del piano di inserimento, in particolare per quanto riguarda la realizzazione del progetto, devono essere stabilite dai e territoriali e dai contratti aziendali.

Sempre attraverso la contrattazione collettiva dovranno essere definiti orientamenti, linee guida e codici di comportamento che garantiscano l'effettivo adeguamento delle competenze professionali al contesto lavorativo.

In attesa che la contrattazione collettiva provveda a disciplinare la materia, è stato siglato, in data 11 febbraio 2004, un accordo interconfederale che definisce alcuni elementi del contratto di inserimento necessari per consentirne una prima applicazione.



NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • Decreto Inteministeriale 17/11/2005

  • L. 14/05/2005, n. 80, art. 1 bis

  • D.Lgs. 6/10/2004, n. 251

  • Circolare Ministeriale del 21/07/2004, n.31

  • D.Lgs. 276/03, artt. 54-59



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